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Corso BYOD

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Nell’a.s. 2017/2018 l’Istituto ha deciso di sperimentare la metodologia BYOD in due classi:

  • una classe prima dell’indirizzo elettronica-elettrotecnica
  • una classe terza dell’indirizzo informatica)

la metodologia BYOD (bring your own device, in italiano porta il tuo dispositivo) prevede l’utilizzo di un dispositivo personale da parte di ogni studente in classe durante tutte le lezioni. Il ricorso al BYOD in ambito educativo viene espressamente previsto, attraverso una specifica azione, dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) con il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca “per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale”.

L’obiettivo è quello di “alleggerire” le classi da strumentazioni informatiche costose ed ingombranti, per promuovere una didattica digitale basata sull’integrazione dei dispositivi elettronici personali degli studenti e degli insegnanti (smartphone, tablet e PC portatili) con le dotazioni tecnologiche degli spazi scolastici. Si tratta di una occasione che permetterà ai docenti di puntare al raggiungimento delle competenze attraverso la mediazione di linguaggi moderni e accattivanti, capaci di proporre i contenuti in chiave interattiva e multimediale, pronti a rispondere alle esigenze individuali degli alunni e in grado di incoraggiare modalità di apprendimento di tipo cooperativo.

Nell’a.s. 2018/19 la metodologia BYOD è stata estesa al triennio del percorso di informatica e, inoltre, più di 75 studenti delle prime classi hanno scelto di aderire a questa innovazione.


Nelle tre classi prime “BYOD” ogni studente ha un proprio iPad, che utilizza in classe per tutte le discipline. La scelta degli iPad è motivata anche dall’esistenza di un apposito software Apple che consente ai docenti di monitorare in tempo reale ciò che gli studenti fanno con i loro dispositivi e di intervenire sulle app, bloccando eventuali distrazioni dall’attività didattica. In questo modo la tecnologia digitale viene utilizzata in maniera diffusa, ma sempre sotto la supervisione del docente.

Gli studenti hanno quindi la possibilità di esercitare le competenze digitali quotidianamente e in modo protetto, per poter diventare utilizzatori attivi e consapevoli delle nuove tecnologie. L’utilizzo delle tecnologie digitali nella didattica è accompagnata da specifica formazione per i docenti.

Nell’anno scolastico 2019-2020 il corso Byod è stato ulteriormente esteso a cinque prime e due seconde classi.